SCUOLA IN XLAM

LA MATERNA DI CARIGNANO

La Scuola Materna di Carignano in Xlam si compone di tre corpi indipendenti e colorati, disposti a pettine ed orientati verso il sole, uniti da una manica longitudinale, contenente distribuzione, laboratori e servizi, caratterizzata da una lunga vetrata aperta verso il lato del vasto podere e contraddistinta da un grande arcobaleno a pavimento che ne accende gli interni.

Architettura in Xlam per la Scuola

La disposizione degli ambienti della scuola in xlam, così predisposta, permette di avere una certa riservatezza nelle tre stecche che si affacciano sulla strada e garantisce, contemporaneamente, una grande ampiezza di visuale verso il mutevole ma accogliente paesaggio naturale dall’altro lato.

Si instaura così, tra l’interno e l’esterno dell’edificio, un continuo gioco di contrasti e compenetrazioni tra colori e volumi: l’interno è contraddistinto da palette di colori luminosi ed è ricco di linguaggi differenti che garantiscono stimoli sensoriali sempre diversi che esplodono nella stecca dei laboratori comuni dove, nelle ore serali, il pavimento-arcobaleno riflette la luce del crepuscolo sulle pareti e dà ai piccoli scolaretti la sensazione di camminare in una galleria fiabesca.

L’esterno, pur mantenendo una certa varietà di trattamento, differente sia per materiali che per colori a seconda della funzione interna, risulta piuttosto omogeneo ed è racchiuso da un tetto con una geometria pensata per ottimizzare il posizionamento dei pannelli fotovoltaici.

La volontà di coniugare architettura innovativa, intenti educativi e sostenibilità ambientale in un’unica struttura, che fosse simultaneamente intima e pubblica, è stata la sfida che i progettisti si sono prefissati di superare.

Fin dal principio le energie sono state concentrate su una progettazione consapevolmente sostenibile che ha impiegato risorse rinnovabili ed è stata attenta al contenimento della dispersione energetica, sfruttando l’inerzia termica della struttura in
pannelli X-Lam.

Non solo: il punto di forza del progetto si coglie nella volontà di pensare sempre al nuovo asilo con la visione e gli occhi dei suoi piccoli fruitori, cercando di stimolarne sempre i sensi secondo una visione “pedagogica” in cui nulla è casuale: dalla scelta dei materiali di costruzione alla distribuzione delle aree didattiche, fino alla permeabilità dello spazio tra ambiente interno ed esterno.

Non si è ritenuto necessario stupire i piccoli con strutture complesse, si è cercato piuttosto di stimolarne la fantasia facendoli interagire con elementi semplici.

Per questa ragione la proposta si è basata sulla semplicità del sistema costruttivo in legno xlam e dello schema planimetrico che vede la totalità delle aule per le attività ordinate e quelle per le attività libere ed i laboratori orientati a sud-sud-est sfruttando al massimo l’irraggiamento naturale durante la maggior parte della giornata. Ogni 4 aule è stato realizzato un pergolato per dedicare spazi ombreggiati ai bambini e limitare l’irraggiamento e la penetrazione del sole durante il periodo estivo.

L’aggregazione compositiva delle sezioni, diversificate in base all’età, favorisce il raggruppamento per gruppi di 4 classi, facendo si che i piccoli utenti possano essere aggregati tanto verticalmente, cogliendo il beneficio dell’auto-apprendimento attraverso il quale i piccini emulano i comportamenti dei più grandi, quanto orizzontalmente, favorendo il lavoro a tema.

I percorsi di servizio per l’accesso ai laboratori e per l’avvicinamento dei carrelli pasto sono stati ottimizzati affinché fossero veloci e diretti, in modo da evitare qualsiasi interferenza con le attività delle altre sezioni didattiche, evitando altresì di creare passaggi pericolosi per i piccoli utenti.

Con la stessa logica è stato predisposto un accesso paritario al giardino, sfruttabile per perseguire la didattica dell’aula verde anche all’esterno, dando così la possibilità ai bambini di giocare in modo libero e ordinato.

Il giardino, inoltre, disporrà anche di spazi attrezzati nei quali svolgere attività pratiche legate alla coltivazione, quali la semina di ortaggi, di erbe aromatiche, fiori e la coltivazione di piante da frutto.

I bambini, quindi, potranno non solo giocare nel verde ma anche esercitarsi, con l’aiuto degli insegnanti e/o dei genitori che si rendessero disponibili, a piantare, innaffiare, accudire e raccogliere ortaggi (es. carote, insalata, pomodori etc.) che potranno anche essere impiegati nel laboratorio di cucina svolgendo, in questo modo, una funzione pedagogica a 360 gradi.

Infatti il piccolo frutteto, composto da alberi potati in maniera da rimanere bassi e favorire la raccolta autonoma da parte dei bambini, sarà una ghiotta occasione per esaminare il ciclo di sviluppo delle piante dal fiore sino al frutto, fino ad arrivare alla cucina e al suo smaltimento.

LO SVILUPPO DEL CANTIERE

Video dei lavori per la costruzione della nuova Scuola Materna di Carignano

Struttura portante in Xlam e copertura in legno lamellare del Corpo A ultimate

Musica: Wim Mertens – Struggle for the Pleasure (1982)

Proseguiamo alla grande: Blower Door Test sul corpo A superato al 1° colpo!
Corpo B in avanzamento e si prevede di ultimare le strutture portanti in legno dell’edificio per fine Settembre.
Musica : Zwicker – Oddity (Album Version)

Tecnologia innovativa ed allestimenti personalizzati trasformano l’edificio nel laboratorio dove i bambini potranno imparare come risparmiare l’energia e preservare l’ambiente. L’edificio prefabbricato in legno Xlam e materiali naturali, assemblato con tecniche a secco, sarà classificato “near zero energy” in quanto saranno sufficienti circa 1,5 litri/mq anno di carburante fossile per riscaldamento e acqua calda sanitaria.

Le prime pareti della struttura portante in Xlam, pannelli in legno lamellare a strati incrociati, sono state posate!

Mentre il Corpo A cresce, si preparano le fondazioni con vespai areati per la ventilazione dell’asilo dei corpi B e C.

Ultimato il corpo A abbiamo eseguito il Blower Door Test che verifica l’ermeticità dell’edificio.
Il metodo permette di scoprire “le perdite d’aria” dell’involucro edilizio e di valutare il flusso (o tasso) di ricambio dell’aria. Superato al 1° colpo con risultato 0,21/h (ovvero 0,21 ricambi d’aria necessari ogni ora) rientra ampiamente negli standard dell’Edificio Passivo (soglia <0,6/h)

Il Blower Door Test viene effettuato anche sul corpo B a strutture portanti ultimate.
Attraverso un apposito ventilatore l’aria viene immessa o aspirata dell’edificio oggetto del test.
La forza del ventilatore viene regolata in modo che tra pressione interna e pressione esterna ci sia una prestabilita differenza di pressione. La differenza di pressione tra due punti dell’atmosfera è la causa dei flussi d’aria. Il ventilatore viene incassato in un telaio che viene applicato alla porta d’ingresso, da qui il nome inglese Blower (=Ventilatore) -Door (=porta)-Test.

Al ventilatore sono collegati degli strumenti che misurano la differenza di pressione e l’intensità del flusso d’aria. La velocità di rotazione del ventilatore è regolata in modo tale da generare una ben determinata differenza di pressione tra l’interno e l’esterno. Di conseguenza si induce un flusso d’aria che compensa le “perdite” di differenza di pressione dovute alle infiltrazioni. Il flusso d’aria misurato viene diviso per il volume dell’edificio. Questo valore può essere confrontato rispetto ad altri edifici e alle indicazioni di normativa per avere una caratterizzazione dell’ermeticità dell’edificio oggetto di studio. Poiché a infiltrazioni d’aria corrispondono carichi termici che l’eventuale impianto di riscaldamento/condizionamento deve compensare, il blower door test è fondamentale per valutare il comportamento termico-energetico degli edifici, specialmente se si vogliono raggiungere elevate prestazioni.

L’esatta procedura di misurazione è regolata dalla norma UNI EN 13829: “Prestazione termica degli edifici – Determinazione della permeabilità all’aria degli edifici – Metodo di pressurizzazione mediante ventilatore“.

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